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mercoledì 25 novembre 2009

MEI, Meeting degli Indipendenti: 27,28,29 Novembre 2009 - Faenza

MEI2009 - logo
Il Meeting degli Indipendenti , il Festival più Importante della Produzione Musicale e Culturale indipendente ed emergente Italiana avrà luogo a Faenza come sempre a fine novembre prossimo: nei giorni 27, 28, 29.








Nascita
Nel '97 un gruppo modenese che organizzava fiere del disco aveva prenotato i due capannoni della Fiera di Faenza per una mostra di collezionisti del disco da svoglersi a fine novembre. Accortisi che non avrebbero riempito gli spazi ci ha contatti chiedendoci un mesetto prima se avevamo qualche idea per riempire il capannone chie rischiava di rimanere vuoto. La nostra struttura organizzava concerti a Faenza di gruppi come i Pgr, Banda Bassotti, Gang, Afterhours, Cristina Donà e altre esperienze simili. A Faenza dieci anni prima avevamo creato il primo festival rock per band emergenti in regione e per la nostra vitalità in un'epoca in cui quasi nessunos uonava finimmo anche in alcune ricerche giornalistiche sulla musica giovanile a livello nazionale. Inoltre nel '95 e nel '96 avevamo organizzato due festival delle autoproduzioni, solo musicali, al vecchio palasport faentino che avevano ottenuto un grande successo grazie alla presenza dei Kina e degli ancora sconosciuti Bluvertigo. Per noi fu un attimo riunirci e pensare di radunare quelle prime indies che si affacciavano sul mercato per una domenica pomeriggio di fine novembre ad esporre le loro produzioni.
Arrivarono in una trentina, suonarona una dozzina di band, il tutto dentro l'unico piccolo capannone della Fiera di Faenza - l'associazione modenese ci diede un fondo di 2 milioni e mezzo di vecchie lire e un mio amico bancario appassionato di musica mi fece avere la stampa gratuita di un mini-cataloghino con il logo dell'istituto di credito. Ecco come nacque il Mei. Quella giornata poi fu veramente divertente e sugli oltre tremila presenti più della metà si capì che vennero per questo raduno. Tutti furono entusiasti e da lì capimmo che avevamo avuto un'intuizione ottima che era assolutamente da proseguire. Nella prima edizione ci abbiamo lavorato, oltre al sottoscritto Giordano Sangiorgi, Roberta Barberini, Cinzia Magnani, Giampaolo Ricci e Daniele Scarazzati. Gli enti locali alla prima edizione - anche perchè non sapevamo bene quale accoglienza avrebbe avuto da parte degli operatori e del pubblico - non erano presenti.


Consolidamento
La nostra professionalità l'abbiamo quindi creata subito sul campo crescendo dal punto di vista organizzativo e nei rapporti e facendo crescere contemporaneamente la manifestazione. In cinque anni dal 1997 al 2001, l'anno della svolta con l'arrivo al Meeting delle Etichette Indipendenti del Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri e di Franco Battiato e Manlio Sgalambro, riuscimmo ogni anno a far crescere esponenzialmente il Mei e il settore della musica indies. Infatti passammo dal rappresentare il 3% del mercato a circa il 15%, da 30 espositori a 150, da 1500 presenze a circa 10 mila, da una dozzina di band dal vivo ad oltre cento, dall'utilizzo costante e continuo di tutti gli spazi fieristici di circa 5 mila metri quadri aggiugendo un primo tendone per la parte live, dallo stampare poche migliaia di programmi a decine di migliaia, dall'interesse delle radio locali alla presenza di almeno un tg nazionale. E tra l'altro abbiamo visto coi nostri occhi il boom e il successivo riposizionamento della musica su internet con tutti i suoi aspetti, la nascita dei siti informativi musicali e di tanti altri nuovi prodotti legati alla nuova scena musicale italiana.
Insomma, un'avventura straordinaria che non ci sarebbe riuscita se non avessimo avuto subito alcune persone che hanno collaborato con noi, credendo fortemente nel progetto, esterne alla nostra realtà aziendale, ma fondamentali per la crescita del Meeting delle Etichette Indipendenti - che poi dal 2002 sarebbe divewnuto per tutti MEI e dal 2009 MEI, Meeting degli Indipendenti - come Federico Guglielmi del Mucchio Selvaggio, John Vignola di Rockerilla, Giulio Pons di Rockit, Francesco Caprini di Rock Targato Italia, Domenico Liggeri di Duel, Andrea Rosi di Vitaminic, Stefano Senardi della NuN e tanti tanti altri come Luca Fornari della Cni, Giampero Bigazzi di Materiali Sonori, Giulio Tedeschi della Toast, Oreste Zurlo della Fridge, Enzo Onorato della Lilium e altri ancora come Roberto Pietrangeli della Confesercenti e altre associazioni di categoria. Senza il loro impegno e il loro passaparola il Mei non sarebbe cresciuto e non avrebbe fatto nascere AudioCoop, la quarta associazione di discografici nata proprio nel 2001. Intanto, gli Enti Locali dopo l'arrivo del Ministro Melandri cominciarono ad interrogarsi sulla manifestazione e ad iniziare a supportarla. L'arrivo poi di alcuni sponsori privati di rilievo ci permise di fare un ulteriore salto di qualità.
Il clima tra itanti partner e collaboratori era di costruzione e veramente volto verso l'elemento positivo della costruzione di una rete a favore di tutta la nuova scena musicale italiana.
Entrate e Uscite
Le entrate si suddividono in linea di massima:
- Sponsor per il 20%
- Contributi per il 25%
- Espositori per il 35%
- Biglietteria per il 20%
Le uscite si suddividono in linea di massima:
- Allestimenti per il 50%
- Promozione per il 25%
- Ospitalita per il 10%
- Personale per 15%
La manifestazione è nata con 2 milioni e mezzo di vecchie lire ed oggi ha un giro che si aggira intorno ai 500 mila euro.
Una crescita esponenziale in dieci anni creata esclusivamente dall'autoproduzione e dal lavoro di tutti gli indipendenti ed emergenti.
Le maggiori fonti di entrata: per poco piu' della metà resiste grazie alla presenza degli espositori e del pubblico, per poco meno del l'altra metà grazie ai contributi pubblici che stanno supoprtando con sempre maggiore attenzione e pochissimi privati, quasi totalmente assenti
Crescita
Gli espositori sono passati da:
97: 30, 98: 70; 99: 90; 2000: 120; 2001: 150; 2002: 200; 2003: 250; 2004, 2005, 2006, 2007, 2008: 300
Gli artisti sono passati da 12 del primo anno a 400 di quest'anno.
Dall'esibizione all'interno di un padiglione il primo anno in 4 ore, alle esibizioni nel 2004 in 6 spazi in fiera quali: tre spazi tenda live non stop; , casa di booklet, sala convegni + live in alcuni stand dei padiglioni. All'esterno gli spazi principali sono stati almeno 4 ufficiali: Teatro Masini, Museo Carlo Zauli, Clandestino, Max Music e altri locali e centri sociali...
Le conferenze: assenti il primo anno, siamo passati ad almeno 3-4 grandi convegni di rilievo nazionale: l'apertura su un tema sociopolitico (come la Resistenza), il sabato pomeriggio sulla discografia, l'incontro per i rapporti tra Siae e indipendenti, i dibattiti su riviste, festival e live e altri settori, che toccano la musica prodotta,distribuita e proposta sul palco. Le conferenze sono cresciute enormemente di peso e importanza e il Mei è l'unico caso in Italia di dibattiti appassionati con centinaia e centinaia di partecipanti.
Tra i premi: il primo a nascer fu "Fuori dal Mucchio" per il miglior album d'esordio ai quali si è aggiungo il Premio VideoClip Indipendente - il primo vero e proprio raduno di videomaker indies in Italia - e qualche anno dopo il Premio Italiano per la Musica Indipendente, oltre ai Premi Per la Discografia e tanti altri.
I partner coinvolti rappresentano in pratica tutte le maggiori realtà musicali italiane, dalle riviste specializzate, ai festival, ai produttori e distributori, fino alle maggiori asosciazioni di categoria.
I nomi degli ospiti sono oramai di rilievo nazionale.
Pubblico
Siamo passati dai circa 1500 ingressi con 300 paganti ai 30 mila di oggi con circa 5 mila paganti. La quota pur crescendo ogni anno esponenzialmente, relativamente ai paganti è sempre rimasta invariata: intorno al 20%, il resto è pubblico gratuito costituito da espositori, musicisti e operatori del settore con tutto il loro seguito che entra a titolo gratuito. E' nel dna di una fiera tra l'altro.
Il prezzo è aumentato esponenzialmente di pari passo con l'aumento delle nostre spese e dell'allargamento degli spazi per suonare che ci obbligavano ad altre spese. Per cui è passati dalle 8-10 mila lire della prima edizione per un solo padiglione con una dozzina di band e a fianco la mostra del disco da collezione ai 12 euro del 2004 con una proposta di 3 tendoni live in contemporanea, i due padiglioni espositivi con le animazioni, le sale convegni e la casa di booklet per le presentazioni e l'opportunità di starci tutto un giorno fino a notte dal primo mattino.
AudioCoop
Le finalità e tutti gli obiettivi disponibili su www.audiocoop.it
Indies Associate: oltre 110. Riconoscimento da Siae , Scf e Imaie. Interlocutore di Ministero per i Beni Culturali e Ministero delle Attività Produttive. Ruolo di portavoce sindacale e di collecting per le indies. Inoltre ruolo di produttore superpartes per compilation e di partnership superpartes con festival e eventi di rilievo nazionale e con soggetti titolari di vecchi e nuovi modelli di distribuzione della musica a favore di tutte le indies, appoggiando anche iniziative singole di indies utili a tutti.
Conclusione
ll Mei deve proseguire a diventare la vera e propria vetrina della nuova scena musicale italiana per continuare a valorizzare il prodotto made in Italy contro la globalizzazione del mercato, oltre a fornire tutti quei servizi utili alle indies per non rimanere tagliati fuori dai nuovi mercati che si stanno affacciando con l'ingresso delle nuove tecnologie e dei grandi network.
Su questo deve aprire le sue porte a tutte le realtà produttive e artistiche, senza limitazioni, se non quella di essere indipendente e utile a far crescere e sviluppare la nuova musica italiana, aperto a tutti i generi affinchè diventi un vero e proprio punto di incontro internazionale che permetta alla nostra musica di presentarsi e farsi conoscere contro ogni rischio di cancellazione.
Per realizzare questo è necesario lavorare tutto l'anno con AudioCoop e attivare le piu' ampie e diverse partnership.




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