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sabato 21 novembre 2009

Il Vinile: Non Muore E Aumenta Le Sue Vendite



Ormai il termine “post” lo si associa un po’ ovunque, e allora perchè non metterlo davanti al diffuso sentimento per le cose andate già? Avremo così..ecco a voi, i post-nostalgici. Del vinile in questo caso.

Il disco in vinile, all’inizio degli anni 80, fu sostituito con un’ operazione di marketing spietata e a tappeto, facendo posto al Compact Disc.







Fonte: Riccardo vega per musicaduepuntozero


In meno di un anno furono sostituiti tutti i supporti usati con i vinili (giradischi, fonovaligie) e la produzione di dischi in vinile venne arrestata immediatamente. In questo modo tutti i possessori di dischi si trovarono nella condizione di dover ricomprare i loro album nel formato corrente, così tanto promosso e sponsorizzato, a vantaggio delle casse delle varie etichette discografiche.


Il loro tentativo però non è andato a buon fine, per lo meno sul piano dell’estinzione dei dischi (per quanto riguarda quella economica andò a gonfie vele!). Infatti il buon vecchio vinile “is not dead”, come recitano molti slogan a favore. Alla faccia loro (come recito io).

Sono anni ormai che molti artisti, per non parlare delle etichette indipendenti,  stampano e ristampano i loro album, anche quelli passati, in vinile. Aziende di elettronica per componenti audio mettono sul mercato giradischi tecnologici e di design per gli appassionati.


Tutto questo per un motivo: le vendite di dischi sono una curva in salita nei bilanci discografici e, per un periodo, sono stati anche l’unica!! Per non parlare del formato da 7″ (usato per i singoli) la cui produzione è vastissima e dall’incredibile valore per i collezionisti. Nel 2007 si son venduti ben 997 mila pezzi in vinile, un 15,4% in più rispetto al 2006 quota pari allo 0,2% del mercato. Solo in Italia il fatturato del 2007 è ammontato a 150 mila euro pari a 10 mila pezzi venduti.


Tutto questo successo non può essere attribuito a disc jockey e collezionisti, il fenomeno è molto più ampio. Inarrestabile. E’ una reazione, giustificata, all’impalpabilità e impersonalità dei nuovi formati digitali, chiusi in un hard disck (nel caso degli Mp3) o dell’involuzione grafica e creativa nelle copertine dei CD (per non parlare di quelli digitali che non ne hanno). Quest’ultima vero fiore all’occhiello dei vinili che al loro interno avevano poster, adesivi e le loro copertine erano quadri da incorniciare..


Tutto questo excursus, sui vari formati, mi ha fatto aprire sopra la testa una nuvoletta fumettistica nella quale vedo in sequenza  i primi album avuti per ogni formato (Cassetta, CD, Vinile) ovviamente originali!. Per la tua e sopratutto mia gioia te li metto così di seguito, magari coglierai l’occasione per ricordare i tuoi.


Prima Cassetta: Insomniac- Green day (regalatami in seconda media)

Primo CD: Made In Heaven – Queen (1995)

Primo Vinile: Trust – Elvis Costello and The Attractions

E tu? Quali sono state le tue prime cassette o i tuoi pri mi vinili?



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